“Sperimentazione di interventi in favore di coloro che, al compimento della maggiore età, vivono fuori dalla famiglia di origine sulla base di un provvedimento dell’autorità giudiziaria”

La Sperimentazione di interventi in favore di coloro che, al compimento della maggiore età, vivono fuori dalla famiglia di origine sulla base di un provvedimento dell’autorità giudiziaria è promossa dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali nell’ambito del Fondo per la Lotta alla Povertà e all’Esclusione Sociale ed è realizzata in collaborazione con l’Istituto degli Innocenti.

Il progetto viene sperimentato su tutto il territorio nazionale e si pone in maniera sinergica con quanto stabilito nel decreto istitutivo del Reddito di Cittadinanza, cui parte del target di riferimento ha accesso. La sperimentazione ha come protagonisti i ragazzi e le ragazze che, al compimento della maggiore età, vivono fuori dalla famiglia di origine sulla base di un provvedimento dell’autorità giudiziaria che li abbia collocati in comunità residenziali o in affido eterofamiliare. Sono destinatari della sperimentazione sia i ragazzi interessati da un provvedimento di prosieguo amministrativo, sia coloro che non ne sono beneficiari. L’obiettivo generale del progetto è quello di accompagnare i neomaggiorenni all’autonomia attraverso la creazione di supporti necessari per consentire loro di costruirsi gradualmente un futuro e di diventare adulti dal momento in cui escono dal sistema di tutele.

La sperimentazione coinvolge quindi i care leavers in grado di intraprendere un percorso di autonomia che potranno quindi beneficiare di un progetto strutturato di accompagnamento verso l’età adulta, risultato di una valutazione multidimensionale (Analisi preliminare e Quadro di analisi) elaborato da parte dell’assistente sociale, gli educatori della comunità o i familiari affidatari preferibilmente già dal diciassettesimo anno di età.
Il progetto per l’autonomia descrive l’attività attraverso la quale i bisogni e le attese del ragazzo vengono trasformati in obiettivi e risultati di cambiamento volti a dare compimento alle aspirazioni dei beneficiari mediante l’impiego delle loro risorse e capacità cui si aggiunge il sostegno dei servizi e delle risorse della comunità.

Il progetto ha durata triennale e accompagna i beneficiari fino al compimento del ventunesimo anno d’età. I ragazzi e le ragazze vengono accompagnati per realizzare i propri percorsi che possono essere orientati al completamento degli studi secondari superiori o la formazione universitaria, alla formazione professionale o l’accesso al mercato del lavoro.

Il Tutor per l’autonomia è la figura individuata per sostenere le finalità e gli obiettivi della sperimentazione nazionale e dei progetti individualizzati. Il tutor si integra nella rete di relazioni del ragazzo e della ragazza, collabora con l’assistente sociale e favorisce la realizzazione delle azioni previste nel progetto individualizzato. Il tutor stimola la rete amicale e l’inclusione sociale e risulta fondamentale per favorire connessioni fra i vari ragazzi coinvolti nella sperimentazione e per la creazione delle Youth Conference, organismi di partecipazione attiva dei giovani che facilitano lo scambio di esperienze e promuovono processi di innovazione.

Al fine di sostenere il percorso verso una vita autonoma, i progetti individualizzati integrano e mettono a sistema tutte le risorse presenti a livello nazionale e locale che possono essere mobilitate a favore dei care leaver, e fra queste i dispositivi del Reddito di Cittadinanza, di Garanzia Giovani e del Diritto allo studio.

Laddove la ragazza o il ragazzo posseggano un valore ISEE in corso di validità non superiore a 9.360 euro, il sostegno all’autonomia si sostanzierà con l’assegnazione di una borsa individuale per la copertura delle spese ordinarie e specifiche di percorso affrontate dal care leaver. L’importo della borsa sarà pari a una somma non superiore a 780 euro per un totale annuo non superiore a 9.360 euro. Se il ragazzo è destinatario di un provvedimento di prosieguo amministrativo la misura della borsa sarà parametrata volta per volta ai servizi coperti dal provvedimento e comunque non potrà essere superiore al 50% dell’importo pieno.

La governance progettuale prevede il coinvolgimento di attori di livello nazionale, regionale e locale quali gli organismi di governo delle politiche sociali, i servizi sociali pubblici, il sistema formale e informale di accoglienza, le famiglie affidatarie, il privato sociale e  l’associazionismo; questa rete di governance è chiamata a innovare e rafforzare i legami e le pratiche di lavoro attivando un sistema di interazione  in un’ottica di sostenibilità nel futuro, e non di eccezionalità, degli interventi proposti.

Ci sono molte informazioni sul sito governativo ufficiale, a questo indirizzo.

In particolare segnaliamo la guida “easy”, destinata ai neo-maggiorenni.

 

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