DopoAffido

UNA NUOVA TESTIMONIANZA DI VIAGGIO: LA LETTERA DI CAMILLA, DA EX AFFIDATA RACCONTA LA SUA ESPERIENZA DI CRESCITA

UNA NUOVA STORIA: LA LETTERA DI CAMILLA

I protagonisti della storia:

  • Camilla, in affido dai 15 ai 18 anni;
  • La famiglia affidataria;
  • La rete di supporto: l’assistente sociale, la psicologa del servizio.

Sono Camilla, ho 19 anni e da ormai 5 anni vivo l’esperienza di stare con una famiglia affidataria.
La mia esperienza avrebbe dovuto concludersi all’età dei 18 anni, poiché secondo la prassi esistente, permane l’idea che da un mese all’altro, al compimento della maggiore età, una ragazza emotivamente instabile ed insicura si trasformi miracolosamente in una ragazza equilibrata e capace di gestire le proprie emozioni e sbalzi emotivi, presenti in un adolescente in difficoltà, senza nessuna idea di cosa e di come sarà il suo prossimo futuro.
Ho deciso così di rimanere nella famiglia che mi ha accolto a 15 anni ed ha seguito, parallelamente a me, un percorso di crescita, presa di consapevolezza e di lavoro interiore, che abbiamo scelto di intraprendere ormai da 4 anni circa, accompagnati da una grandiosa e paziente psicologa.

Il passaggio da una famiglia all’altra, l’ho da sempre vissuto come un qualcosa di assolutamente naturale e da cui poterne trarre solo che beneficio, anche se non ne ero pienamente conscia al momento della fatidica scelta. Ho colto così la meravigliosa occasione che mi stavano dando, sicura di fare la cosa giusta, anche se ripensandoci la sensazione è quella di essermi semplicemente “fidata” di chi in quel momento, assistente sociale e altri, si stava occupando della nostra realtà familiare.
Comprendo la grande difficoltà dei miei genitori nel chiedere aiuto, nel “lasciare andare” la loro figlia in un’altra famiglia. Capisco la loro paura di veder scemare la relazione con me, di essere rimpiazzati da altri genitori, o peggio ancora, di non potersi sentire più utili o di non poter più contribuire alla mia crescita in quanto figlia.
Sono convinta e credo ardentemente che però, questa loro umiltà di ammettere di avere un momento di crisi nel quale io non vivevo serena, come avrei dovuto, e di affidare quindi la crescita ad altre persone, sia stata la loro più grande forza, che ammiro e stimo.

La vera “figata” in tutto ciò è che 2 volte all’anno circa, ci si ritrova tutti insieme, famiglia affidataria e famiglia naturale, a parlare del nostro percorso, insieme alla psicologa, e a rivedere o ricordare gli obiettivi concreti e misurabili di questa scelta, poiché purtroppo è molto facile ricadere in meccanismi auto-sabotatori legati a bisogni e paure mai affrontate.

Gioco di squadra, collaborazione e tanto amore…
Queste sono le parole con cui sento di voler concludere questa lettera che parla della mia lunga, faticosa, ma meravigliosa avventura.



“Non sapremo mai l’amore dei nostri genitori fino a che non diventiamo genitori.”
Henry Ward Beecher

SAVE THE DATE! SEGNA IN AGENDA 23 MARZO 2018 – CONVEGNO “LA TUA FAMIGLIA, PIU’ GRANDE”

Convegno “La tua famiglia, più grande. Affido e accoglienza di minori nel sistema di welfare. Attualità, criticità e prospettive”

La tua famiglia, più grande. Affido e accoglienza di minori nel sistema di welfare. Attualità, criticità e prospettiveè il titolo del Convegno finale del Progetto triennale “Promuovere e sostenere reti per l’affido sul territorio della provincia di Brescia”, promosso dal Forum Provinciale del Terzo Settore di Brescia insieme a 13 enti partner del pubblico e del privato sociale e realizzato grazie al contributo di Fondazione Cariplo.

Il convegno è organizzato da Forum Provinciale del Terzo Settore di Brescia in collaborazione con Università Cattolica del Sacro Cuore – sede di Brescia e i partner di progetto. Sarà un momento utile non solo per presentare l’esperienza e i risultati del progetto, ma anche per discutere dell’attualità e delle prospettive future del “sistema affido” anche alla luce delle evoluzioni ed esperienze che si stanno sviluppando in Italia.

L’appuntamento è per Venerdì 23/03/2018 dalle 8h30 alle 13h00 presso l’Aula Magna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore in Via Trieste,17 – Brescia

 

In considerazione del numero elevato di adesioni,

le iscrizioni al Convegno sono chiuse

Per info scrivete a: info@affidobrescia.eu

Scarica la brochure QUI

NON MANCATE – VI ASPETTIAMO !!

 

E’ stato richiesto l’accreditamento per il rilascio di crediti formativi all’Ordine degli Assistenti Sociali CROAS Lombardia e ad AssoCounseling

Al termine sarà offerto ai presenti un rinfresco

 

Online la prima storia del mese di novembre!

Storia del mese di novembre: Testa e cuore

I protagonisti della storia
Famiglia naturale: genitori africani, papà sposato e 4 figli, mamma con un figlio
Ragazzo in affido: Erik 20 anni
Famiglia affidataria: Sergio artigiano, Lidia casalinga, 3 figli (31, 27,24 anni)
Le reti: La scuola, l’associazione sportiva, la banda del paese


Ci raccontano la loro esperienza Sergio e Lidia:
<Siamo a Malpensa e arriva Erik.
E’ rientrato da Londra dove vive e lavora da circa un anno.
“Voglio andare a Londra, trovare un lavoro e provare a farcela da solo”
“Mi raccomando: testa e cuore”.
Il giovane che ci viene incontro, emozionato e felice, ci conferma che ce l’ha fatta!
Rivederlo ci ha fatto pensare alla prima volta che l’abbiamo incontrato…
“Un bambino di due anni, solo per sei mesi” ce la potevamo fare, ma i sei mesi sono diventati anni!
Era un po’spaesato, ma ha dimostrato una capacità di adattamento incredibile. Anche i nostri figli si sono affezionati a lui pur difendendo il proprio territorio con sane litigate.
“Scollati, sei un francobollo!”
In effetti era abbastanza colloso, specie col minore dei nostri figli.
Col passare degli anni la sua esuberanza ci ha messo a dura prova, specie a scuola dove il suo vocione e la sua stazza si notavano subito.
“Perché richiamano sempre me?”
“E’ un simpaticone, ma non sta fermo e quanto parla!”
Di positivo il buon carattere, socievole anche troppo. L’impegno messo nell’imparare a suonare il clarinetto nella Banda e nel giocare nella squadra di basket ci facevano scoprire un Erik diverso, più maturo e consapevole delle sue capacità. L’adolescenza è stata faticosa: amicizie che non ci piacevano troppo, il timore che facesse scelte discutibili solo per essere accettato dal gruppo, gestione “allegra” della paghetta mensile, la sua camera: un disastro, le nostre raccomandazioni semplicemente ignorate.
In tutti questi anni i suoi genitori sono stati presenti alla loro maniera, con la loro cultura ed educazione così diverse dalle nostre e difficili da comprendere. Erik per anni ha sognato una casa dove poter vivere con i suoi, solo da poco si è reso conto dell’incompatibilità di carattere di mamma e papà.

Speriamo e crediamo che userà “testa e cuore”, soprattutto il suo buon cuore; noi comunque ci saremo.>



Proverbio africano

“Per educare un bambino non basta un intero villaggio”

STORIE CHE RACCONTANO IL DOPO, appuntamento a Carpenedolo il 30 ottobre

L’AFFIDO…STORIE CHE RACCONTANO IL DOPO

VENERDI  30/10/2015 , CARPENEDOLO

dalle 20:45 – Palazzo Laffranchi – P.zza Martiri della Libertà,5 – Carpenedolo

Il Servizio Affidi dell’ambito distrettuale n. 10 Bassa Bresciana Orientale, in collaborazione con il Coordinamento Famiglie Affidatarie e con il Patrocinio del Comune di Carpenedolo, vi invitano ad una serata di sensibilizzazione sui temi dell’affido e dell’accoglienza.

  • Proiezione di un video racconto con storie di affido
  • Stefania Roncali, pedagogista, presenta interviste a giovani che hanno vissuto esperienze di affido
  • Gabriele Bonazza, giudice onorario presso il tribunale minorenni di Brescia, racconta l’affido dal punto di vista dell’autorità giudiziaria

per informazioni: Alma Gorgaini tel 0309656269 – servizioaffidi@montichiari.it – associazionelaffido@yahoo.it

2015_10_30_Carpenedolo

evento Carpenedolo 30/10/2015