Online la prima storia del mese di febbraio!

Storia del mese di febbraio: L’Affido…questione di Fiducia

I protagonisti della storia
Famiglia naturale: Gianni 38 anni e Lidia 35 anni.
Minore in affido: Nicola 13 anni.
Famiglia affidataria: Laura 45 anni e Franco 46 anni, senza figli.
Le reti: il Servizio Affidi, la scuola, il territorio.


Laura e Franco sono arrivati al servizio affidi per il percorso di avvicinamento all’affidamento familiare convinti di dare la propria disponibilità per accogliere un bambino piccolo, seguendo la logica del vecchio adagio “figli piccoli, problemi piccoli…figli grandi problemi grandi”.

Dagli elementi emersi nella fase di conoscenza, a noi operatori sembrava più adatto però, il quel momento e per quello che avevano portato come coppia, l’abbinamento con un adolescente.
Quando è arrivata la richiesta di trovare una famiglia adatta al progetto di affido per Nicola il nostro pensiero è andato quindi subito a Laura e Franco: al “fresco sorriso di Laura” e al “serio e determinato” sguardo di Franco.
Quando abbiamo fatto la proposta alla coppia Franco ci ha guardati con occhi confusi quasi a dire “forse non siamo stati chiari??” …. dopo un approfondito confronto sulle motivazioni della nostra proposta, Laura e Franco hanno deciso di fidarsi di noi e, dopo poche settimane, è iniziata la conoscenza con il mondo di Nicola.
A distanza di un anno ecco cosa dicono i protagonisti di questa storia.

ASPETTAVAMO UN CUCCIOLO ED È ARRIVATO UN PICCOLO UOMO …
Ci chiamiamo Laura e Franco, conviventi da più anni, un giorno per caso, coinvolti da un’amica, abbiamo deciso di intraprendere il percorso dell’affido.
Iniziamo cosi l’iter dell’affido, con la promessa fra di noi, che nel momento in cui non ci fossimo sentiti di poterlo portare avanti, con tutta onestà, ci saremmo ritirati. Ammettiamo che inizialmente l’idea di condividere l’educazione del bambino affidato con un sacco di altra gente: psicologi, assistenti sociali, ecc…, ci sembrava una “rottura”, nonché l’idea di avere a che fare con la famiglia di origine del bambino. Ma se inizialmente, gli “addetti ai lavori”, ci potevano apparire un fastidio, man mano nel percorso ci rendevamo conto che rappresentavano una risorsa!
Finito l’iter di conoscenza, non ci rimaneva che l’attesa dell’abbinamento.
Inutile dire i pensieri che ci affollavano la mente! inizialmente ci immaginavamo un bambino ed invece ci siamo ritrovati un adolescente di 13 anni. Per noi, mai stati genitori, questa proposta era bizzarra …. non è che ci garbasse molto! Ma conosciuta la sua storia, non ci siamo sentiti di “abbandonarlo”. E cosi siamo andati ad incontrarlo! Descrivere quel momento…non è come viverlo! L’inserimento è stato graduale: prima l’incontro di 2 ore, poi la prima volta a casa nostra un pomeriggio, poi un week end, e poi…eccolo a casa con noi! Noi in imbarazzo, col desiderio di piacergli, lui timido e con altrettanti timori. Tutto quello che ci si aspettava non è stato…e quello che non avevamo messo in conto…si! Pensavamo di trovare un ragazzino molto provato, arrabbiato con il mondo, con dei lati oscuro
Un po’ provato lo era, ma era al tempo stesso solare, e con tanto bisogno di affetto!
A distanza di un anno, possiamo dire di aver avuto gli stessi problemi che hanno nostri amici con i propri figli … Forse la difficoltà maggiore è stata trovare un equilibrio fra noi, come coppia, e poi trovare la giusta “dose” di severità e affettuosità.
In questo momento siamo molto sereni , fare del bene fa star bene anche a noi.
QUELL’ADOLESCENTE … SONO PROPRIO IO
Ciao,
io sono Nicola, quel ragazzino che Laura e Franco avevano paura di incontrare.
A 11 anni sono stato allontanato dai miei genitori e, per alcuni mesi, sono stato seguito da una zia. Poi sono stato inserito per un anno e mezzo in una casa famiglia.
Quando ho conosciuto Laura e Franco, ho cambiato l’ennesima scuola e trovato tanti amici nuovi, dei buoni professori e finalmente una buona famiglia. Sto frequentando la scuola che mi piace e cerco di impegnarmi il più possibile (anche se studiare non mi piace per niente).
Attualmente vedo mio papà ogni 15 giorni mentre, per ora, preferisco non vedere mia mamma.
Ora con loro mi trovo bene, ma all’inizio con Franco non è stato proprio così, la sua severità mi stava “stretta”. Laura invece si è mostrata sempre disponibile e buona, a volte si arrabbia per delle sciocchezze ma alla fine andiamo molto d’accordo.
Sono finalmente sereno.

 

Non ci può essere amore dove non c’è fiducia
Edith Hamilton