Comune di Brescia – capofila ambito 1

ComuneBS-Logo

Il COMUNE di BRESCIA  è Capofila dell’ Ambito 1, cui afferisce anche il Comune di Collebeato.

Referenti
Dott.ssa SILVIA BONIZZONI – Responsabile Settore Servizi Sociali per la Persona, la Famiglia e la Comunità
Contatti: tel. 030 2978966; email servizisociali@comune.brescia.it
Dott.ssa MICHELA GARGIONI – Assistente Sociale Referente per l’Affido Familiare
Contatti: tel. 030 2978948; email mgargioni@comune.brescia.it

Sede: Piazza Loggia n.1  –  25121 Brescia

Sito web: www.comune.brescia.it


Breve descrizione del servizio: Sul territorio di riferimento dell’Ambito 1 le attività in materia di promozione, formazione, valutazione e accompagnamento delle famiglie affidatarie sono gestite dal Centro Affidi dell’ASST e da alcune Associazioni di famiglie affidatarie. Il progetto di affido è attivato, sostenuto e verificato dal Servizio Tutela, composto da Assistenti Sociali del Comune di Brescia (il Comune di Collebeato ha delegato a Brescia la gestione dei minori con provvedimento dell’Autorità Giudiziaria) e da Psicologi dell’ASST o di Consultori privati accreditati.
Negli ultimi anni, il Comune di Brescia ha promosso altresì l’attivazione di risorse aggiuntive con funzione di appoggio educativo (consulente familiare, educatore …) e ha potenziato le misure a supporto dell’affido con accordi specifici e contributi economici a favore delle reti che si occupano di affido familiare.
Oltre alla presa in carico professionale, questa Amministrazione sostiene le famiglie affidatarie attraverso l’erogazione di un contributo economico mensile, elevabile qualora il minore versi in una situazione di grave compromissione sanitaria, la gratuità dei servizi scolastici (per le famiglie residenti a Brescia) nonché un rimborso forfetario a fine anno scolastico per le famiglie che usufruiscono di tali servizi al di fuori della città.

Un rilievo specifico assume, infine, l’esperienza dell’affido omoculturale dei minori stranieri non accompagnati. L’aumentato afflusso, registrato negli ultimi anni, di adolescenti stranieri senza dimora e non accompagnati, molto spesso prossimi alla maggiore età e in situazione di fragilità, ha reso necessaria un’approfondita riflessione sul fenomeno.
Tenendo conto della normativa vigente e degli interventi possibili, il Servizio Sociale di questo Comune ha promosso e sperimentato l’accoglienza di tali ragazzi in ambito parentale e amicale.
Dall’arrivo del minore sul nostro territorio si avviano tempestivi contatti con la famiglia d’origine al fine di far emergere la disponibilità di adulti connazionali che possano accoglierli. Anche questi affidi prevedono il contributo economico e l’affiancamento di un educatore con il compito di facilitare lo svolgimento delle attività previste nel progetto individualizzato.