Cosa sono

affidoLAffido è una risorsa positiva per tutte le famiglie ed i genitori che stanno attraversando un periodo difficile e faticano ad occuparsi al meglio dell’educazione e delle necessità materiali e affettive dei loro figli (minori).

Per offrire a loro e ai loro figli una possibile via d’uscita, un sostegno, esiste l’affidamento familiare, una forma di intervento molto varia che non si esaurisce nell’ospitalità a tempo pieno, presso un altro nucleo famigliare che temporaneamente affianca quello naturale nella cura dei figli, ma può assumere tante forme diverse, fino alle forme più “leggere” di sostegno alla genitorialità, a seconda dei casi.

Dietro ogni Affido infatti ci deve essere un progetto o un patto, finalizzato innanzitutto al rientro del minore nel suo nucleo originario, come stabilito dal legislatore, fin dalla prima legge che lo istituì nel 1983.
La sua durata tuttavia è diversa per ogni bambino o ragazzo e di norma non dovrebbe superare i due anni, ma può anche essere prorogato, a seconda delle problematiche affrontate.
L’affidamento si conclude, di norma, con un provvedimento dell’Autorità Giudiziaria che lo aveva disposto, al termine del progetto quando la famiglia è in grado di riaccogliere il figlio/i, oppure se la prosecuzione non è più nell’interesse del minore affidato, o ancora, se l’affidato ha raggiunto la maggiore età.

accoglienzaL’Accoglienza è anch’essa una preziosa fonte, un approccio concreto e solidale che tutti possono condividere e diffondere all’interno della propria comunità, tra le proprie conoscenze, e assumere come stile di vita.
Accogliere significa accompagnare e sostenere chi si trova in difficoltà, attraverso vari strumenti, da quelli più impegnativi a quelle più leggeri, a seconda del tempo e delle energie che si vogliono donare agli altri: amici, parenti, vicini di casa o cittadini in difficoltà.